CORSI

Quando un bimbo ascolta una storia, questa stimola in lui la fantasia, la quale potrà poi sfociare in due strade: i sogni e l'arte.

Permettere o meglio lasciare che il bambino sfoghi la sua fantasia solo attraverso i sogni, non lo aiuta a crescere, sarebbe invece opportuno incanalare la fantasia del ragazzo sulla strada che lo porti ad esprimere le esperienze interiori in modo sano e formativo. L'arte quindi rimane l'espressione più nobile di ciò che l'individuo riesce a comunicare del proprio io interiore; vale per la musica, la pittura, la danza ed ovviamente la recitazione. L'arte porta la persona, libera di esprimere il modo di sentire il mondo esterno.

Il laboratorio di teatro ha motivazioni educative e formative importanti; è una sorta di "viaggio/avventura" nel quale non c'è una semplice trasmissione di tecniche, piuttosto il loro utilizzo consapevole per imparare ad esprimersi ed a comunicare.

La situazione emotiva creata dal gruppo è fondamentale: ognuno deve trovarsi nella condizione di potersi esprimere senza paure, avvertire nel gruppo la fiducia, il rispetto, la capacità d'ascolto necessario. La funzione socializzante del laboratorio è molto importante: la classe comprende personalità spesso molto diverse ed età diverse.

... chiediamo ai giovani attori la voglia di avventurarsi e divertirsi. All'arroganza delle risposte che si crede di possedere noi preferiamo in teatro l'umiltà delle domande esistenziali... piazzare la barra in alto e considerare i nostri giovani come adulti in formazione, perché possano attraverso il teatro acquisire un equilibrato comportamento critico e si costruiscano la loro personalità ed esistenza quali persone facenti parte di una società.

I nostri obiettivi in "generale": stimolo della creatività e fantasia, nel singolo e nel lavoro di gruppo; attività manuale e motoria; coordinamento fra testo, musica e movimento; il mimo, la drammatizzazione, la danza e la musica … la COSTRUZIONE DEL PERSONAGGIO (secondo la scuola di Stanislavskij).

I laboratori attualmente disponibili

  1. CORSI DI RECITAZIONE/TEATRO

  2. CORSI DI CANTO

  3. CORSI DI COREOGRAFIA

 

I CORSI SI TERRANNO TUTTI I SABATI

 

Per i più piccoli 4-8 anni, così strutturati:

13.30-15.00

15’ Il Teatro (Denise);  

45’ di recitazione ed esercizi (Mariya);

30’ di coreografia e movimenti (Emy)

 

A partire dai 9 anni

 

14.00-15.00       Tutti i sabati storia del Teatro e studio delle varie tecniche di recitazione (non applicazione pratica).

 

15.00-18.00       Probabilmente divisi in 2 gruppi (dipende dal numero dei partecipanti). Recitazione con Riccardo a sabati alterni/Canto e Coreografia.

 

RECITAZIONE/TEATRO (Mariya e Riccardo-Nené tbc + Denise):

incontri in date alterne + corso sulla storia del teatro che di circa 45’ studio sullo spazio teatrale e tecniche di recitazione (a sabati alterni l’impegno sarà di 1/2H) Saranno fornite delle schede.

 

Con alla fine del corso una visita al teatro La Scala di MILANO – we tbc probabilmente inizio luglio A/R con Ryanair + 1 notte hotel a Milano.

 

CANTO (Lucia) a sabati alternati dalle 16.00 alle 18.00:

a) Per aiutarci ad imparare a migliorare la voce;

b) Per prepararci a portare in scena la Turandot in autunno in collaborazione con EuropaInCanto … questo è uno spazio particolarmente aperto per i più piccoli fino ai 12/13 anni (ma i corsi sono aperti a tutti); il corso terminerà a fine giugno. Successivamente in settembre – fino alla messa in scena della Turandot potrebbe avere dei cambiamenti di orari.

 

COREOGRAFIA (Emy) a sabati alternati dalle 14.30 alle 16.00:

Per la coreografia il lavoro è basato fondamentalmente sul “MOVIMENTO”.

Sia per i bambini piccoli sia per le canaglie vere e proprie … una spolverata veloce dei ritmi … partendo da quelli tribali fino ad arrivare alle battaglie

di Drumm e Bass … attraverso il valzer, il charleston … etc. etc. etc.

 

COSE PRATICHE:

Come vestirsi:   rigorosamente in tuta o comunque vestiti MOLTO comodi.

Cosa portare:

  • un tappetino leggero sul quale sdraiarsi (stile yoga) o un asciugamano;

  • una piccola bottiglia d'acqua;

  • una merenda;

  • una borsa dove mettere i propri vestiti con nome e cognome (sulla borsa);

  • Il testo stampato e letto che ogni settimana invierò ai genitori/ragazzi per la preparazione al corso;

  • Vi chiederei di vestire il bambino in modo comodo e non elegante. A causa degli esercizi che saranno chiamati a fare;

  •  Per gli ultimi incontri: dovranno avere un pantalone nero, possibilmente un pantalone da tuta, un paio di guanti in cotone bianco, un paio di bretelle nere e una bombetta nera (questa sarà data dalle piccole canaglie durante il corso di mimo).

Cosa credere e cosa non credere. Dovete sicuramente credere che durante il corso mi piacerebbe fare le cose che ho indicato, possibilmente nei tempi che ho indicato. Ma non dovete assolutamente credere che sarà rigorosamente così … siamo in ambiente teatrale e per quanta disciplina debba esserci l'aspetto creativo e "il momento" sarà vissuto a scapito dell'organizzazione.

I professori:

Riccardo Raffaele Bozano

Artist, Walker, Pedagogue.

He was born in Genoa, a town situated between the sea and the mountains, where to stay forever or leave in respect of its maritime history. He left.

He's Actor, Writer, Pedagogue.
He's a long-distance walker (for ex. Genoa-Marseille through the mountains).

He develops training and consulting actions with public and private organizations. He deepens, with studies and practice, experiential methodologies applied to training, psychosocial interventions with human systems, social research and works with groups.

He's living in Brussels after a rite of passage which opened a new cicle of his life.
His desire is to pursue his career in accompanying paths of transformation with people and institutions and to nourish his artistic experiences.

Artista, camminatore, pedagogo.

 

Nacque a Genova, città situata tra il mare e la montagna, dove soggiornare per sempre o partire nel rispetto della sua storia marinara. Lui se ne andò.

 

È Attore, Scrittore, Pedagogo.

È un escursionista di lunga distanza (per es. Genova-Marsiglia attraverso le montagne).

 

Sviluppa azioni di formazione e consulenza con enti pubblici e privati. Approfondisce, con studi e pratiche, metodologie esperienziali applicate alla formazione, interventi psicosociali con i sistemi umani, ricerche sociali e lavori di gruppo.

 

Vive a Bruxelles dopo un rito di passaggio che ha aperto un nuovo ciclo della sua vita.

Il suo desiderio è quello di proseguire la sua carriera accompagnando percorsi di trasformazione con persone e istituzioni e di nutrire le sue esperienze artistiche.

Maria Kantareva

Nasce a Sofia, Bulgaria. Ha studiato nel Complesso Nazionale di Cultura - Liceo Italiano con la partecipazione dell’ ambasciata d’Italia in Bulgaria.

Dall 2004 ha cominciato a partecipare ai diversi corsi teatrali in Bulgaria. Nell 2013 si e’ laureata in specialita “Teatro Psicologico” presso Nuova Universita’ Bulgara.

Oggi lavora nell’campo dell diritto e delle relazioni internazionali, ma fortemente vuole condividere la sua esperienza e il suo amore del teatro psicologico e puro con Le piccole Canaglie.

Maggiori opere teatrali in cui ha partecipato come attrice nella scena professionale:

Roberto Zucco (B.Coltes), La casa di Bernarda Alba (F. Lorca), Il Gabbiano (A. Chekov), Le sette donne (A. Manuiloff), Vecchi tempi (H. Pinter), Alice in Dreamland (Musical), La commedia degli errori, Patty Difusa (P.Almodovar), Gli innamorati (C.Goldoni), I due gentiluomini di Verona, La bisbetica domata, Menel Tekel Phares

Corsi di formazione:

 

On Camera Scene Study & Audition Technique Class - Prof. Cvetana Maneva, Bulgaria

Martha Graham Technique – Tatiana Sokolova, Bulgaria

Feldenkrais for Performers – Teacher Livia Calice, Austria

 

Partecipazione al festival "LUX LUMINA", parte della candidatura di Sofia per la Capitale Europea della Cultura 2019

Partecipazione al Premio  IKAR , Teatro Nazionale "Ivan Vazov"

Conduttrice al Festival Internazionale d'arte  "Morning Star" - Bulgaria, 2010-2014

Elena Nenè Barini.

Inizia la formazione al Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale di Pontedera.

Nel 2003, insieme a Massimiliano Balduzzi, Anna Teotti, Serena Bellodi e alla regista Anne Zénour, crea la Compagnia Teatro della Pioggia, un progetto di ricerca pratica quotidiana, intensa, sistematica, attorno all'allenamento fisico e vocale dell'attore/performer.

Ancora oggi continua a praticare e sviluppare questo lavoro condividendolo con persone diverse per età, esperienza, competenza, e verificando la sua tenuta col variare delle capacità e dei limiti.

Negli ultimi dieci anni si dedica al teatro danza e al teatro musicale.
Affianca l'attività di insegnamento a quella di performer e cabarettista.

Incontri pratici che lasciano il segno:

Mario Biagini e il Workcenter Team al Workcenter Jerzy Grotwski di Pontedera

Min Tanaka, danzatore-contadino, Giappone

Teatro Del Carretto, Lucca, la regista Maria Grazia Cipriani e lo scenografo Graziano Gregori.

L’Élan Bleu Compagnie, Normandia

Compagnia Umane Risorse, in particolare la musicista e compositrice Antonella Talamonti, esperta di voce e di canti della tradizione orale italiana

I danzatori Massimiliano Barachini, Monica Baroni, (Firenze, Italia) Tan Temel (Turchia).

Interessi coltivati:

Qi-Gong, orto, camminate all’aria aperta, lettura

Dénise Monas

Il teatro è una passione che mi ha aiutato a mantenere un equilibrio nella mia vita, un rifugio in mezzo a gente pazza; una boccata d'aria fresca in mezzo alla burocrazia quotidiana, un contatto regolare con i giovani, una sfida quotidiana a fare meglio.

 

A Bruxelles ho costruito Le piccole canaglie: un'esperienza meravigliosa che continua ad appassionarmi.

Lucia Scoca

La passione per la musica e per il canto è stata una costante nella mia vita. Fin da piccola ho voluto “fare sul serio” ed ho iniziato a cantare nel coro dell’Accademia Filarmonica Romana innamorandomi del grande repertorio della musica barocca. Poi il canto lirico, il diploma al Conservatorio di Santa Cecilia, a Roma ed un master al Mozarteum di Salisburgo. Ed ancora, i concorsi internazionali, le prime audizioni nei teatri e l’inizio di una carriera da cantante d’opera. Mozart e il grande repertorio del belcanto italiano, Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini…

In un periodo molto intenso della mia vita, ho collaborato con grandi teatri d’opera, come il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro dell’Opera di Budapest, il Cairo Opera House. Ho viaggiato molto, per i concerti, nel Vecchio Continente e in Asia.

Poi l’amore per la famiglia, i miei tre figli, ai quali trasmettere questa passione, rispettando le preferenze di ognuno, che sia musica classica, pop o rock… Non esiste un genere musicale migliore di altri, ma esiste la buona musica, che supera barriere linguistiche e culturali.

Il canto rimane per me il mezzo musicale d’elezione perché non ha bisogno di alcun tramite, nessuno strumento, nessun artificio. Il canto sgorga dall’anima ed esprime una fisicità autentica e gioiosa.

Nei musical, come nell’opera, la recitazione e il canto, coinvolgendo tutto il corpo, si completano a vicenda. L’esperienza con le Piccole Canaglie, è per me una storia di incontri fantastici e sono felice di poter trasmettere la passione e le conoscenze acquisite in tanti anni di studio.