MacBeth

RIGUARDO ALLO SPETTACOLO

A prestissimo il collegamento per vedere insieme il film di Geppy Amoruso girato con Le Piccole Canaglie … Macbeth

Una tragedia fosca e cruenta, in cui domina il male e in cui i personaggi sono complessi e ambigui.

 

“Oh, per una Musa di fuoco, capace di ascendere del risplendente empireo dell’invenzione: un regno per palcoscenico, generali per attori, e monarchi, a spettatori di un dramma grandioso! Una tragedia di così grande potere che si mormora non si possa neppure pronunciare il suo nome ad alta voce. Inizia con stregoneria e finisce nel sangue di 7 teste decapitate. Riti, sortilegi, profezie, incubi, visioni e brutali assassinii: “The Scottish Play”. Ma perdonate la scarsa, incerta ispirazione di chi ebbe l’ardire di portare in scena si epica vicenda; immaginate un fiero, forte, fedele, ferreo nobile scozzese che usurpa il trono e presidia il suo potere con tradimenti, sangue e follia. Ponendo dei quesiti di grande importanza in merito al Potere, Ambizione, Violenza e Morale la cui eco giunge fino a noi rimanendo nei secoli attuale. Una riflessione attraverso l’ossessione e il sentimento di colpevolezza di una Lady, che attraverso la follia ci fa riflettere sull’universalità della morte e la futilità della vita. Paragonando l’uomo ad un povero attore che si dimena su di un palco per poi uscirne ed essere dimenticato …

Scozia nell’anno del signore 1040. Re Duncan governa il paese da ormai 6 anni dopo la morte del padre di suo padre. È un buon Re, ma la Scozia non è un paese dove regna la pace; da ormai 200 anni è diviso in due parti, a nord i Vikinghi e a sud i Sassoni … ogni famiglia è guidata da forti leaders, furiosi combattenti. Sotto il regno di Duncan si ha finalmente la fortuna di poter forse essere tutti riuniti sotto un’unica nazione. Ma non tutti i capi famiglia vedono di buon occhio questa unione. Vorrebbero rimanere indipendenti e continuano a combattere Duncan. Alcune volte ottengono sostegno dall’Irlanda, altre dalla Norvegia, alcuni vorrebbero addirittura essere loro stesso Re di Scozia. Duncan invia una potente armata a combattere contro questi gruppi che si ribellano alla sua corona. Questa armata è guidata da nobili scozzesi con una grande esperienza in combattimenti … e tra di loro il più coraggioso, rispettato e forte di tutti, cugino di Duncan. Un eroe scozzese una leggenda il Tane di Glamis, il cui nome è Macbeth”.

Questa edizione del Macbeth – ci dice la regista – si pone come ideale prosecuzione del lavoro già avviato dalle Piccole Canaglie con le precedenti opere classiche. Sebbene il Covid le abbia rese impossibilitate a salire in scena in un vero teatro, sono ugualmente riuscite, grazie alla regia cinematografica di Geppy Amoruso, ad interpretare lo spettacolo fuori dal teatro e davanti una telecamera. La logica visuale sarà monumentale e visionaria: asseconderà la natura fantastica del testo che vede i suoi momenti fondamentali (apparizione delle streghe, visione del pugnale, fantasma di Banquo, apparizione dei Re, delirio del sonnambulismo di lady Macbeth…) tutti fortemente contrassegnati dal tema del sogno, del delirio, più in generale dell’irreale. L’ambientazione non collocherà l’allestimento in una precisa epoca, bensì in una dimensione atemporale sospesa tra medio evo e atmosfere da cinema; simultaneamente volgerà uno sguardo al presente, seguendo l’ispirazione dei costumi di Stefania De Santis e del trucco di Maria Pia Ancillotti e Germana Viglietta.

Partendo dagli studi condotti da Marta Martinelli, abbiamo cercato di attraversare il testo ponendoci delle domande sull’origine del male, e su altre grandi tematiche, che possiamo ritrovare in Macbeth. Infine tutti insieme, attraverso lunghi e sofferti dibattiti, ci siamo posti la domanda su come può un uomo, saldo nei suoi principi, forte ed innocente, trasformarsi in belva feroce … spero a presto e numerosi!